Riabilitazione fissa delle arcate dentali a funzione immediata

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Negli ultimi tempi l’odontoiatria ha fatto veramente passi da gigante per quanto riguarda le modalità riabilitative in paziente che non ha denti o che li ha ma sono in fase terminale, magari affetti da piorrea. Una volta venivano usate delle protesi mobili, le dentiere, mentre ora le moderne tecniche chirurgico-protesiche riabilitative della bocca danno possibilità veramente incredibili ai pazienti.
Facciamo un esempio.

Esistono vari metodi per dare i denti fissi alle persone. Uno di questi è il Columbus Bridge ProtocolTM: in un’unica seduta chirurgico-protesica possono essere tolti tutti i denti malati o compromessi o in fase terminale senza possibilità di recupero, vengono posizionati 4 impianti e viene presa immediatamente l’impronta. A 48 ore al paziente viene consegnata una arcata dentale definitiva che viene avvitata direttamente sugli impianti precedentemente posizionati. I tempi così
vengono notevolmente accorciati.
Non si aspettano più i canonici 4 o 6 mesi per permettere la guarigione dell’osso come avveniva nelle vecchie tecniche implantoprotesiche. La nuova riabilitazione secondo il Columbus Bridge ProtocolTM aumenta le capacità di guarigione dell’osso e assicura un risultato estetico eccellente ed armonioso nel contesto facciale, riducendo notevolmente i tempi di recupero. Quindi questa tecnica riabilitativa ha delle caratteristiche peculiari e del tutto particolari.
È una tecnica nuova ed innovativa che permette di riabilitare arcate dentali con una masticazione compromessa mediante un ponte fisso ed avvitato su impianti.

Il Columbus Bridge ProtocolTM è un metodo rapido che permette di ritornare alla propria vista di relazione e lavorativa in tempi estremamente rapidi.
È un trattamento unico ed esclusivo perchè utilizza materiali studiati appositamente per questa tecnica permettendo una altissima estetica ed affidabilità.
Unico, perché è eseguito da un solo operatore che seguirà il paziente dall’inizio alla fine.

È vantaggioso: perché concentra tutto in un’unica seduta chirurgico-protesica. Non servono più molte sedute di prova, attesa, protesi mobili, ribasature.
Questo fa si che non vi siano lungaggini con molti appuntamenti rendendo così vantaggioso anche dal punto di vista economico il trattamento.

È indolore. Questo trattamento viene eseguito in sedazione, risultando molto confortevole per il paziente ed assolutamente indolore rispetto alle tradizionali tecniche di implantologia.

È risolutivo. Il Columbus Bridge ProtocolTM permette di passare da una dentatura poco confortevole, difficoltosa e di disagio estetico ad una masticazione ottimale che solo una dentatura fissa può dare.
Riduce il numero di impianti: di solito vengono posizionati 4 impianti riducendo così anche il disagio da intervento.

Non servono interventi di innesto osseo, diminuendo così il tempo di riabilitazione dentale ed evitando le lungaggini protesiche date da tecniche di incremento osseo.
Consegna di una dentatura fissa in 48 ore.

La tecnica quindi è estremamente codificata, è un protocollo appunto, un protocollo però molto particolare. I passaggi chirurgico-protesici sono gestiti da un solo chirurgo che si occupa anche di riabilitazione protesica ma anche dall’intero gruppo dello studio che gestisce il paziente nella sua globalità: dottore, infermiera, assistenti e tecnici. Il Columbus Bridge ProtocolTM può essere eseguito solo in alcuni centri certificati viste le caratteristiche particolari del trattamento. Le arcate che si consegnano sono come dei fissatori ortopedici che aiutano e migliorano la guarigione dell’osso dando così la possibilità al paziente di guarire meglio e prima. Il protocollo agisce migliorando la biologia dell’osso, migliora la funzione masticatoria ma, soprattutto, la perfetta costruzione del manufatto protesico aumenta il benessere della bocca.

In molti casi quindi il Columbus Bridge ProtocolTM viene adattato a pazienti che desiderano risolvere non solo le loro problematiche dentali ma anche, e nello stesso tempo, l’estetica del sorriso, ricercando quindi un vero e proprio risultato dento-facciale.
Negli ultimi due anni, poi, il protocollo Columbus Bridge è stato ulteriormente rinnovato attraverso l’utilizzo degli impianti zigomatici. Con questa innovazione chirurgico-protesica si possono trattare i pazienti con gravissime mancanze di osso e che non vogliono essere operati con innesti ossei in regime ospedaliero.

Ecco prima e dopo:

Articolo pubblicato su Splash di Settembre 2018 a pag. 10
“Salute Dentale – Columbus Bridge Protocol TM: Riabilitazione fissa delle arcate dentali a funzione immediata”.

Clicca l’immagine e scarica Splash di Settembre 2018.

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